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Sistema ZEMENTOL® ECO per ecopavimenti industriali impermeabili

Sistema ZEMENTOL® ECO per ecopavimenti industriali impermeabili

Campi d’impiego

 Il sistema ZEMENTOL® ECO è la soluzione ideale per la realizzazione, il rinforzo e/o il risanamento di pavimenti industriali ed è caratterizzato in particolare da:

 

  • elevata impermeabilità nei confronti dei liquidi
  • velocità di realizzazione e fruibilità pressoché immediata
  • elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche
  • spessore ridotto (pochi centimetri)

 

Varianti d’esecuzione

 Gli strati sottili in calcestruzzo fibrorinforzato ad elevate prestazioni sono estremamente resistenti nei confronti delle sollecitazioni meccaniche e possono anche essere utilizzati, in base alla certificazione tecnica di prodotto, per la realizzazione, il rinforzo e/o il risanamento di strutture impermeabili che devono adempiere ai requisiti delle norme legate alla tutela ambientale.

Il calcestruzzo fibrorinforzato ad elevate prestazioni presenta molteplici possibilità di impiego dato il ridotto spessore necessario, il comportamento estremamente duttile e la contemporanea elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche.

 

Risanamento di pavimenti industriali

Il risanamento di pavimenti industriali, con la particolare necessità di non interrompere il ciclo produttivo di un´azienda, pone il progettista e l’impresa di costruzioni dinnanzi a diversi problemi che spesso non consentono la pianificazione dei lavori di risanamento in tempi rapidi, in quanto

 

  • l’interruzione della produzione per la durata dei lavori di risanamento è difficilmente possibile e/o causa di elevati costi
  • gli impianti di produzione devono essere considerati ed inseriti nella progettazione di dettaglio della nuova struttura del pavimento
  • Pavimentazioni di grande spessore richiedono notevoli modifiche alle quote dei pavimenti finiti circostanti
  • Fessurazioni e fughe nei pavimenti esistenti devono essere chiuse e sigillate in modo sicuro
  • Poiché la maggior parte delle pavimentazioni industriali deve soddisfare anche i requisiti di legge legati alla tutela ambientale, è opportuno fare attenzione anche ai requisiti di impermeabilità oltre che alla sola resistenza alle sollecitazioni meccaniche.

 

Negli anni ’90, su richiesta dell’industria chimica, sono state eseguite in diverse università tedesche ampie ricerche sul tema delle costruzioni in calcestruzzo riguardo all’impermeabilità ai prodotti inquinanti. In questo contesto sono state analizzate le possibilità di risanare e rinforzare le superfici in calcestruzzo esistenti, che non soddisfacevano più i requisiti di legge relativi al rispetto delle risorse idriche.

Il calcestruzzo rinforzato con fibre d’acciaio ad elevate prestazioni, ovvero una speciale malta di cemento ad elevate prestazioni con una percentuale elevata di fibre d’acciaio, si è rivelato particolarmente idoneo, in particolare se, oltre all’impermeabilità, deve essere garantita una elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche. In base ai risultati dei relativi progetti di ricerca, la direttiva tedesca relativa alle costruzioni in calcestruzzo soggette al contatto con materiali dannosi per l’acqua, ha recepito “gli strati strutturali impermeabili non portanti con verifica alla penetrazione di sostanze liquide”.

L’impiego di tali strati impermeabili è generalmente legato a un’autorizzazione. Una certificazione tecnica di prodotto del DIBT (Istituto tedesco per la Tecnica delle Costruzioni) copre un ampio raggio di casistiche e permette di non dover richiedere un´autorizzazione per ogni intervento.

 

Il materiale edile

Lo strato in calcestruzzo fibrorinforzato ad elevate prestazioni è composto da una dispersione di fibre d’acciaio integrata in una matrice di malta liquida ad elevate prestazioni. Le fibre utilizzate hanno certificazione tecnica e sono in acciaio sagomato ad elevata resistenza. La sagomatura è un elemento di fondamentale importanza per garantire l’aderenza tra fibra e la malta liquida ad elevate prestazioni.

Lo strato di fibre viene posato e integrato con la malta liquida. La malta riempie gli spazi tra le fibre costituendone la matrice legante con spessore pari a circa 45mm e ricopre lo strato di fibre per uno spessore di 5 mm costituendo lo strato di usura vero e proprio (spessore totale 50mm). Visto l’elevato contenuto percentuale di fibre pari a circa il 10%vol. (corrispondenti a circa 800 kg/m³), le fibre d’acciaio non possono più essere mescolate a un agente legante con metodi tradizionali, bensì devono essere sparse come un tappeto sulla superficie presente, e poi integrate con la malta liquida (slurry).

La malta liquida deve possedere le seguenti caratteristiche:

 

  • grande fluidità per garantire l´assenza di porosità
  • rapporto acqua-cemento < 0,45
  • nessuna segregazione o bleeding
  • resistenza caratteristica a flessione a 28 giorni : fctm, fl > 25N/mm²
  • autocompattante

 

 Applicazione pratiche

1. Esempio di ecopavimento impermeabile

La ristrutturazione di una vecchia azienda richiedeva il rinforzo della pavimentazione del capannone esistente (ca. 550 m²) in modo tale che fossero soddisfatte tutte le disposizioni di legge, in particolare quelle relative all’impermeabilità nei confronti di materiali dannosi per l’acqua. Alcuni reparti dell’azienda, in particolare i depositi per combustibili, dovevano restare invariati. La pavimentazione esistente era costituita da una platea in cemento armato di spessore pari a 25 cm separata da giunti, sulla quale erano state posate, con interposta malta cementizia, lastre in calcestruzzo di 6cm di spessore. Dopo la rimozione delle lastre in calcestruzzo e del letto di malta, i giunti esistenti di 1,5 – 2,0 cm di spessore sono stati sigillati con malta liquida in quanto non più necessari.

 

Le fasi successive di lavoro, ovvero

  • Lo spargimento del letto di fibre,
  • L´applicazione della malta liquida
  • L´applicazione dello strato di usura

 

sono state completate entro una settimana lavorativa. Il lunedì successivo è stato possibile garantire in tal modo l´agibilità del capannone e proseguire con i lavori di ristrutturazione.

 

2. Esempio di ecopavimento ad elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche

 I rivestimenti interni e i piani di appoggio in legno dei furgoni della Daimler Benz AG, vengono realizzati al quarto piano del capannone 150 dello stabilimento aziendale di Düsseldorf.

 

Il pavimento in magnesite del capannone presentava importanti segni di usura. Presentava, infatti, delle fessurazioni diffuse che peggioravano costantemente a causa del viavai dei carrelli elevatori. Le pulizie dello stesso apportano umidità superficiale che, penetrando inevitabilmente nelle fessure, accelerava l’usura della pavimentazione stessa.

 

Poiché sono stati eseguiti numerosi tentativi di riparazione senza successo con diversi materiali, è stato realizzato un provino costituito da uno strato di SIFCON di 25 mm che doveva resistere alle sollecitazioni dei carrelli elevatori. Grazie all´elevata percentuale di fibre d’acciaio pari a circa 20 kg/m², uno spessore di soli 25 mm garantiva la copertura delle fessurazioni esistenti nella vecchia pavimentazione. L’elevata resistenza finale, corrispondente ad un “calcestruzzo ad alta resistenza” di classe C90, ha fatto sì che già 48 ore dopo l’applicazione della malta liquida il provino potesse resistere alle sollecitazioni di progetto.

 

Il provino è stato testato per un periodo di 6 mesi, dopo il quale, vista la positiva esperienza, l´ecopavimento ZEMENTOL ECO è stato applicato a 400 m² di corsie.I lavori sono stati eseguiti durante il periodo di chiusura aziendale tra Natale e capodanno e hanno permesso la ripresa della produzione aziendale senza alcuna interruzione del ciclo produttivo.

 

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